Impianti Zigomatici – Implantologia Zigomatica

Zigomatico Chirurgia

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Prima di iniziare il protocollo chirurgico, bisogna stabilire se si prevede una funzionalizzazione immediata degli impianti, o un carico ritardato.
A valle di questa scelta si piò procedere con l’intervento. La chirurgia implantare di questo genere è eseguita con pazienti sottoposti a sedazione cosciente associata ad anestesia loco-regionale o in anestesia generale, mentre è sempre opportuna la copertura antibiotica, la quale dopo l’intervento sarà accompagnata da antidolorifici e sciacqui con collutorio a base di clorexidina allo 0,2%. Dopo l’estrazione di tutti gli elementi, viene sollevato un lembo muco-periosteo a partenza dalla cresta alveolare del mascellare superiore fino a giungere all’area zigomatica; l’incisione mucosa che si esegue è in cresta alveolare da 16 a 26 (particolare attenzione va posta per non ledere l’arteria palatina, molto vicina alla cresta nei mascellari atrofici), si eseguono poi degli scarichi per migliorare la visibilià, ma con l’obiettivo  anche di isolare il dotto di Stenone ed evitarne lesioni. Bisogna prestare massima attenzione all’isolamento dei nervi infraorbitario e zigomatico per evitare lesioni neurologiche e parestesie. Il lembo elevato sarà più ampio nel momento in cui si pretenda l’inserimento di 4 impianti, mentre più conservativo quando si opta per l’inserimento di solamente 2 zigomatici.
Nel caso di intervento con 4 inserimenti impiantari la fuoriuscita a livello orale della fixture più mesiale dovrà cadere a livello del canino bilateralmente, circa 5 mm lateralmente ad una linea tangente il margine laterale dell’ incisura nasale. Solamente nel caso di mascellari particolarmente atrofici, si inclinerà ulteriormente lo zigomatico in zona anteriore per farlo emergere in posizione 2.
L’impianto distale invece fuoriuscirà in posizione primo molare. In questo modo, se tracciassimo una linea immaginaria passante per i due forami in fraorbitari, l’impianto distale avrà un angolo
che varia da 39° a 62° rispetto a questa linea, mentre l’impianto anteriore presenterà un angolo compreso tra 25° e 47°. Si procede all’esposizione del corpo zigomatico, successivamente come avviene per l’elevazione del seno mascellare, si procede a creare una finestra a livello della superficie laterale della faccia vestibolare del seno stesso, approssimativamente questa avrà una dimensione di 10mmX 5mm. Viene delicatamente elevata la membrana del seno mascellare, per mantenerla lontana dall’area di inserimento dell’impianto. Posizionare un retrattore per proteggere i tessuti nell’area dove emergerà l’apice dell’impianto zigomatico. Identificata dunque la traiettoria da dare a quest’ultimo, inizia il posizionamento con le seguenti cautele:
La punta della fresa poggiata in prossimità dell’ insicura fronto-zigomatica
• Il corpo della fresa sull’angolo laterale posteriore del seno mascellare
• La base della fresa sulla cresta della cresta in posizione primo molare/secondo premolare
• Inserire la fresa con movimenti di dentro-fuori per 1/2 secondi senza interrompere il funzionamento del manipolo
• Mantenere irrigazione copiosa e costante
• Non superare i 2000 rpm di velocità
• Non apportare forze laterali sulla fresa perché potrebbe causare fratture dello strumento stesso
• Iniziare con un invito realizzato con fresa a pallina per creare un foro di diametro sufficiente a permettere il passaggio delle frese per preparare il sito
• Attraversare con la prima fresa completamente lo zigomo per sfruttare totalmente lo spessore dell’osso Fare particolare attenzione alla direzione data alla fresa permette di evitare pericolosi coinvolgimenti del pavimento dell’orbita
• Controllare la profondità raggiunta in maniera tattile percependo la punta della fresa sotto il dito posto sulla guancia infero-lateralmente all’orbita.
• Allargare la preparazione disegnata fino a raggiungere il diametro ricercato
• Irrigare il seno mascellare prima di inserire la fixture
• Inserire con l’ausilio di un manipolo apposito, l’impianto nel sito osseo preparato con Ncm ridotti, per salire poi fino a 40 Ncm.
• Eseguire gli ultimi giri per serrare l’impiantomanualmente
• Verificare che la piattaforma di ingaggio sia in posizione corretta a livello della cresta alveolare
• Rimuovere il mounter per inserimento implantare
• Posizionare la vite di guarigione
• Ripetere l’operazione nell’altra emiarcata
• Terminare il posizionamento degli altri impianti
Suturare adeguatamente