Impianti Zigomatici – Implantologia Zigomatica

Impianti Zigomatici alternative fisse agli innesti e rialzi

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Professor. Roberto Conte intervista - Impianti Zigomatici e Pterigoidei denti fissi pazienti senza osso evitando innesti e rialzi

  • Gli impianti zigomatici sono una soluzione chirurgica e protesica basata sull’evidenza per protocolli di carico a due stadi e di carico immediato

  • Oggi, gli impianti zigomatici vengono solitamente posizionati utilizzando un protocollo di carico immediato, quando il clinico dopo una visita dettagliata, si accerta e attesta, che esistono le prerogative, perchè cio’ accada, in caso contrario il protocollo esige un carico differito e impianti dentali sommersi, sino ad osteointegrazione avvenuta ( Circa 4/6 mesi dall’inserimento degli impianti )

  • L’indicazione principale per gli impianti zigomatici è la mascella edentula gravemente atrofica a causa di un severo riassorbimento, ma possono essere utilizzati anche in situazioni parzialmente edentule

  • Le indicazioni per l’inserimento di impianti zigomatici includono: alternativa per l’aumento del seno, aumento del seno fallito, riabilitazione dopo resezione o trauma del tumore, fallimento di impianti convenzionali, fallimento di precedenti innesti ossei, caduta impianti dentali.

  • Il posizionamento di impianti zigomatici richiede una formazione adeguata e un’esperienza chirurgica di altissimo livello, altre ad un’esperienza che solo un certo numero di interventi chirurgici continuativi nel tempo, possono dare e fornire.

Inserimento impianto zigomatico

indicazioni

Gli impianti zigomatici sono stati documentati come un’alternativa per la riabilitazione della mascella posteriore atrofica sia con i classici protocolli a due stadi che con carico immediato. Gli impianti zigomatici evitano le procedure di innesto e di rialzo del seno e quindi contribuiscono a un trattamento più breve e più confortevole con molte più probabilità 97%100 di successo.

Ulteriori indicazioni per gli impianti zigomatici comprendono il mancato posizionamento di impianti convenzionali, fallite procedure di rialzo del seno o di innesto, riabilitazione dopo resezioni di tumori e traumi, oppure inpianti dentali falliti, caduti.

Inserimento impianti zigomatico

Nel mascellare posteriore atrofico, in genere un impianto zigomatico è posto su ciascun lato del mascellare, in combinazione con 2-4 impianti convenzionali nella regione anteriore, se nella zona anteriore, non dovesse per una serie di svariate ragioni essere presente osso nel premaxilla, cioe’ osso sufficientemente abbondante da canino a canico, per l’inserimento di almeno due impianti convenzionali, trasversali, bisognerebbe dire al paziente che non si è in grado di dargli la stabilità, che cerca e desidera.

FORTUNATAMENTE IL PROFESSOR. ROBERTO CONTE OFFRE LA SOLUZIONE:

Nel verificarsi di questa evenienza, il Professor. Roberto Conte, posiziona due impianti dentali Pterigoidei, nella zona posteriore del mascellare, zona osso palatino, ricreando in questo modo i due pilastri posteriori, che contribuiscono a ricreare, la piattaforma, di assetto per supportare la protesi dentale, che in questo modo, si trova a dividere e bilanciare perfettamente l’assetto dei carichi masticatori.

Per il mascellare completamente riassorbito, quando il posizionamento di impianti anteriori non è possibile, il concetto può essere espanso inserendo 2 impianti zigomatici aggiuntivi in ​​una posizione più anteriore (zigoma quadruplo).

Gli impianti zigomatici al giorno d’oggi vengono solitamente caricati immediatamente con un ponte fisso, ma solo quando dopo un’attenta analisi, il clinico, accerta la presenza di tutti i fattori che determinano la garanzia, che questa eventualità possa essere concessa, senza nel tempo rischiare un fallimento implantare a causa di una scarsa osteointegrazione, che hà contribuito, nel corso del tempo, sotto la forza della masticazione, micro instabilità, che nel corso del tempo, della guarigione, ha’ pregiudicato la stabilità portandosi dietro la responsabilità del fallimento. Ecco perchè il giudizio del medico esperto, nella valutazione e decisione del carico immediato o differito all’inizio del rapporto tra medico e paziente, sia alla base di una corretta riabilitazione implantare, che al termine dell’iter dell’intervento, si concluda, con un successo, sia del medico, clinico sia del paziente.

Gli impianti zigomatici sono inseriti attraverso la cresta alveolare e il seno mascellare che coinvolge l’osso zigomatico per l’ancoraggio.

Raccomandazioni cliniche

Nel protocollo classico, gli impianti zigomatici sono inseriti attraverso la cresta alveolare e il seno mascellare che coinvolgono l’osso zigomatico per l’ancoraggio .

Per la visualizzazione della corretta posizione dell’impianto è necessario l’accesso al seno mascellare.

La preparazione dell’accesso al seno mascellare viene eseguita su un lato posteriore laterale nella posizione successiva dell’impianto e la membrana schneideriana è sollevata in direzione anteriore.

L’impianto viene posizionato successivamente e si trova nell’aspetto interno della parete del seno, spesso senza perforazione della membrana stessa.

In alternativa è stato descritto l’approccio al posizionamento extrasinoso al fine di ridurre l’incidenza delle complicanze del seno e migliorare la posizione dell’impianto e la posizione del profilo di emergenza in modo più crestale.

A causa della lunga distanza di perforazione dall’osso zigomatico e al fine di proteggere le strutture anatomiche adiacenti critiche, il posizionamento di impianti zigomatici richiede un considerevole addestramento chirurgico ed esperienza e una meticolosa pianificazione diagnostica. Per ricevere una panoramica adeguata sulle strutture anatomiche, è necessario eseguire una pianificazione 3D presurgical con scansioni CT o CBCT.

Il protocollo di perforazione viene applicato al fine di ottenere una coppia di inserimento dell’impianto tra 35-45 Ncm in tutte le densità ossee per una stabilità primaria ottimale nei protocolli di funzione immediata. Si consiglia l’uso di fasi di foratura opzionali come le frese a gradino nel caso in cui la coppia di inserzione superi i 45 Ncm.

Attenzione: non superare mai una coppia di inserimento di 45 Ncm. Un serraggio eccessivo può causare danni all’impianto e frattura o necrosi dell’osso.

L’impianto viene posizionato successivamente e si trova nell’aspetto interno della parete del seno, spesso senza perforazione della membrana.

Prognosi

Gli studi prospettici a lungo termine con i classici approcci a 2 stadi e a carico immediato documentano elevati tassi di successo con solo complicazioni minime. Il tasso di sopravvivenza cumulativa degli impianti di zigomi è del 96% dopo 12 anni.

 

complicazioni

La complicanza più comune associata agli impianti zigomatici è la sinusite. Un’adeguata diagnostica pre-chirurgica e la valutazione del seno così come l’uso dell’approccio chirurgico extra-sinusale e il carico immediato degli impianti sembrano ridurre o persino eliminare questa complicazione.

Altre complicanze riportate durante e dopo l’inserimento di impianti di zigomi comprendono parestesia del nervo infraorbitale, fistola orosinusal e perforazione dell’orbita.

Esempi di trattamento con impianti zigomatici

1 Riabilitazione della mascella gravemente riassorbita con quattro impianti zigomatici

Questo paziente presentava una mascella totalmente riassorbita e non ha mai ricevuto un trattamento supportato da impianto prima.

Quattro impianti zigomatici sono stati posizionati nella mascella superiore e le protesi rimovibili esistenti sono state convertite in protesi fisse supportate da impianto per mascelle superiori e inferiori.